10 errori da non commettere per il posizionamento del nostro sito

Oggi vediamo 10 piccole manovre che possono penalizzare sensibilmente il nostro sito sui motori di ricerca.
Di seguito troverete elencati 10 comportamenti sbagliati nella gestione di un sito web che voglia fare del posizionamento uno dei suoi punti di forza: listati troveremo i comportamenti da non tenere, con una breve descrizione/spiegazione dei problemi connessi e delle possibili soluzioni.

1. Non attivare le opzioni native SEO/SEF di Joomla!


Delle opzioni SEF/SEO di Joomla! abbiamo parlato in questo articolo, dandovi modo di capire e risolvere alcuni problemi per cui molte volte esse non vengono utilizzate/attivate.

2. Utilizzare un unico titolo HTML

l'HTML title è il titolo della pagina che visualizziamo in alto sul browser e in blu, in rilievo, su Google.

Esso è uno dei fattori che incide maggiormente sul posizionamento e targeting nelle SERP della pagina: deve essere quindi diverso da pagina a pagina del nostro sito.

In molti joom-siti notiamo che il nome del sito, dalla configurazione globale (esempio: "Il sito di Gabriele") è l'HTML title di tutte le pagine: inutile spendere parole su quanto sia deleteria questa manovra ai fini del posizionamento.

3. Guardare il nostro sito come un umano

Altra manovra da evitare, o almeno da evitare in parte.

Non possiamo pretendere di entrare nei risultati dei motori di ricerca con successo se non capiamo come gli stessi motori visualizzano il nostro sito: per cui non dobbiamo semplicemente lavorare esteticamente per i nostri visitatori ma anche contenutisticamente per i motori.

Lynx è un ottimo browser testuale che vi mostrerà il vostro sito come lo vedrebbe - alla grande - uno spider dei motori di ricerca più comuni.

4. Non utilizzare gli Strumenti per Webmasters di Google

Sono stati creati per fare 4 cose, ma le fanno bene.

Con questi strumenti le poche cose veramente essenziali da fare sono:
  • impostare il target geografico del sito
  • inviare una sitemap
  • controllare errori nella scansione da parte di Google
  • impostare i tempi di scansione
e potrete già ritenervi soddisfatti.

Ogni tanto potrete tornare a monitorare il sito per vedere se vi sono alcuni problemi: è un servizio gratuito, utile e funzionale, approfittiamone!

5. Non utilizzare Google Analytics o strumenti simili

Altro ottimo strumento che "Big G" ci mette a disposizione è Google Analytics, un sistema di statistiche e profilazione per il nostro sito web.

E' veramente completo e può risultare a volte macchinoso, ma se volessimo optare per strumenti più semplici potremmo utilizzare software quali PHPStats o Piwik.

Delle statistiche complete per il nostro sito ci aiutano a capire dove e come abbiamo successo, dove sbagliamo, che target di visitatori abbiamo e molto altro: informazioni utili per impostare una corretta organizzazione dei contenuti e migliorare il proprio sito web.

Migliorare e fidelizzare i visitatori poi ci farà acquisire sempre maggiore importanza sui motori di ricerca: se riusciremo a costruire un sito di successo si parlerà di noi, con conseguente "scalate" devastanti sui motori.

6. Non utilizzare Wikipedia (o il cervello!)


Un monito, più che altro: lo sapevi cos'era il keyword stuffing?

Wikipedia, come moltissime risorse online, consente di accedere a materiale che parli di ottimizzazione per i motori di ricerca gratuitamente; perchè non sfrutti queste opportunità?

Ovviamente wikipedia non è un canale specifico e molto ben fornito proprio sull'argomento SEO (a tal punto consiglieremmo di andare sulla versione inglese, non italiana, molto più fornita), ma canali quali lo stesso Google (che recentemente ha peraltro rilasciato una sua guida di base per il SEO ) presentano risorse interessanti per poter migliorare il nostro sito.

7.  Scegliere l'hosting solo perchè costa poco

L'hosting in che modo può influire sul posizionamento, chiederete voi.

Ci sono molti fattori che possono penalizzarvi (in fondo ricordate che condividete l'IP con siti che non conoscete assolutamente, nella maggioranza dei casi), e possiamo citare solo un paio di situazioni spiacevoli:
  • un sito hostato sulla vostra stessa macchina viene "bucato", dei cracker riescono a mettere sottosopra tutto il server: siete a 20 giorni dall'aggiornamento trimestrale di PageRank e il sito è giu, nel momento peggiore (ovvero quando viene deciso il nuovo valore di PR da parte di Google)
  • siete su una macchina condivisa che ospita dei siti a sfondo sessuale, che per qualche motivo finiscono in blacklist di Google: voi che condividevate l'IP e ne pagate le conseguenze
Poi bisogna tenere conto di fattori quali la banda: capirete anche voi che quindi un servizio di hosting deve essere assolutamente essere adatto a noi, deve soddisfarci e non può essere utilizzato solo per il costo ridotto.

8. Scrivere URL a caso

Scrivere le URL in Joomla! significa compilare gli alias degli articoli e voci di menu, principalmente, in maniera intelligente.

Ci siamo soffermati svariate volte sull'argomento: dobbiamo semplicemente capire che le URL sono uno dei 3 componenti del nostro sito su un motore di ricerca, è l'indirizzo di "casa nostra", per cui dovremo convincere il navigatore a fidarsi di tale indirizzo.

9. URL, titoli H1 e titoli HTML identici

Una buona pratica vivamente consigliata è quella di differenziare queste tre voci.

Tante volte su un sito vediamo il titolo di un articolo:
  • Il mio gatto
poi l'URL:
  • www.sitodigabriele.tld/il-mio-gatto.html
e il titolo HTML:
  • Il mio gatto - Il sito di gabriele

Dovremo invece trovare il modo di differenziare tutte e tre queste voci, per presentare lo stesso tema ma con parole diverse.

Per poter usufruire di titoli degli articoli nel tag H1 in Joomla! vi consigliamo la lettura di questo tutorial.

10. Lasciare il sito allo sbando

Analisi, dev'essere la parola chiave per voi.

Se intendete non fare errori, lato SEO, dovrete sempre controllare le vostre posizioni su Google, tenere traccia delle statistiche generate dal sito, effettuare ritocchi e miglioramenti allo stesso.

Non potete pretendere di costruire un sito che sarà vincente sui motori di ricerca partendo da zero, allestendolo e, una volta finito, lasciandolo marcire su sè stesso.

Scritto da Ternaria Informatica

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