Google Penguin Update per i White Hat SEO: è veramente novità?

nuovo algoritmo google penguin

Penalizzati numerosi siti web che abusavano di tecniche Black Hat per migliorare le loro posizioni sulle SERP di Google. Risultati di posizionamenti cambiati in pochi giorni. Numerose news entry nelle prime pagine.

 

Ma tutto ciò non era prevedibile? E' davvero una novità?


Negli ultimi giorni impazza sul web la notizia dell’arrivo del Penguin Update, un nuovo algoritmo applicato al noto motore di ricerca Google. Sostanzialmente il nuovo update è entrato in azione e ha penalizzato i siti web che hanno usato troppo, tecniche definite “web spamming”. In particolare le tecniche più importanti penalizzate sono il keywords stuffing e link spamming. E‘ utile precisare che la SEO (Search Engine Optimisation) è una “scienza” che studia e applica tecniche per migliorare il posizionamento dei siti web, ma esistono due tipologie di SEO; White Hat e Black Hat.

SEO White Hat & Black Hat

Chi mantiene una figura positiva detto White Hat si concentra a migliorare l’indicizzazione dei siti web in modo costruttiva; migliorando l’usabilità, la velocità di navigazione, cura dei contenuti e accurata attenzione alla selezione delle parole chiave. Ma quando si esagera nell’ottimizzazione, ottenendo posizioni migliori facendo troppo leva su "trucchi" che non rispettano le regole di Google, tecniche come per esempio; keywords stuffing (utilizzo di testo nascosto e parole chiave per manipolare gli algoritmi di Google ) o link spamming (costruzione di link nei contenuti senza preoccuparsi se sono link utili e sensati nel contesto) si entra nella sfera del Black Hat SEO.

Come se non bastasse, Matt Cutts, noto portavoce di Google, ha annunciato che BigG si permetterà di azzerare alcune indicizzazione di siti che ingannano anche con link building di pessima qualità e troppi scambi di link reciproci.
Blog per rimanere aggiornati sulle novità di Google: http://googlewebmastercentral.blogspot.it/

L'allarmismo Penguin Update per il SEO

Ma tutto questo allarmismo per chi ha sempre seguito le tecniche White Hat non c’è. Non si è forse detto e ripetuto all’infinito che la mission ufficiale del più importante motore di ricerca di Mountain View è offrire agli utenti la migliore qualità di contenuti alle ricerche degli utenti?
Ogni buon SEO sà che la qualità dei contenuti originali, l’usabilità e velocità del sito sono la base per un buon e costante posizionamento. Questo nuovo update in fin dei conti, non è una novità, ma una conferma.

Personalmente, ho potuto osservare, nei siti su cui stiamo lavorando, tanti down ma altre tanti up. Chi mantiene certi standard di qualità di contenuti, ottimizzati a dovere, non ha infatti nulla da temere e viene premiato. Il premio ovviamente viene ricompensato in visite e certi siti hanno visto negli ultimi giorni un incremento medio del 30 %.

Ma non bastano un alto numero di visite agli occhi di Google, ma è preferibile che l’utente passa tanto tempo e possa approfondire la sua ricerca sul tuo sito web. In pratica, più l’utente resta sul sito, più comunica a Google che il contenuto del sito è di qualità.

Come scoprire poi se questi contenuti piacciono agli utenti e quindi a Google lo si può monitorare con un programma di web analytics. Il più famoso e utilizzato è senz’altro Google Analiytc che ha attualmente in fase Beta anche le statistiche in real time (fattore importante che faceva scegliere la concorrenza per chi la applicava a campagne marketing e non voleva aspettare il giorno dopo per vedere i risultati).


Conseguenze del Penguin update

I risultati che derivano da questi piccoli cambiamenti sono principalmente suddivisi in due conseguenze.

Prima conseguenza del Penguin update

La prima conseguenza dell'arrivo del nuovo algoritmo è che alcuni siti web potrebbero ottenere un po più di giustizia rispetto ai loro concorrenti. Siti internet sovra-ottimizzati ma di contenuti scadenti faranno spazio sempre più a siti web “diciamo” più utili ed interessanti alla ricerca eseguita, anche se non mi pare che nessuno si sia lamentato negli ultimi tempi, perché non ha trovato le informazioni idonee che cercava.

Seconda conseguenza del Penguin update

Facile intuire, che una seconda conseguenza al Penguin update tocca alla aziende che fino a ieri si presentavano in prima pagina, e che dovranno nell’immediato investire in Google Adwords per rimediare il danno economico.
E’ quindi un dato di fatto, che la vicenda, è molto gradita alle casse di Google, ma meno a chi per mestiere fai il SEO e si trova a spiegare ad alcuni suoi clienti la nuova realtà.



4 rimedi al Penguin Update


Se negli ultimi 10 giorni hai visto il tuo sito web perdere ranking e quindi visite, allora chiediti questo:

  1. Quali link esterni potrebbero penalizzarmi ?
  2. I miei contenuti sono tutti originali ?
  3. Ogni contenuti ha qualche link ad altri approfondimenti interni delle parole chiave del titolo e dell’url dell’articolo ?
  4. Cosa potrei fare e cosa fanno i miei concorrenti per dare più interessi ai loro utenti ?

Queste potrebbero sembrare domande banali ma se andiamo ad approfondirle potremo scoprire insieme il primo rimedio al tuo business.

Primo rimedio al Penguin Update: link esterni e anchor text


Come prima cosa devi essere iscritto a google webmaster tools.
Una volta seguito le procedure per aggiungere un sito al monitoraggio potrai vedere nelle prossime 24 ore tutti i risultati.
Dalla Dashboard clicca su: “il tuo sito sul web”<“link che rimandano al tuo sito”.
Qui avrai una panoramica che ti permetterà di fare le tue considerazioni come segue:
link_esterni_e_anchor_text

Di questi link esterni, inoltre, lo strumento per i webmaster ti permette anche di vedere le parole chiave ancorati al tuo sito “anchor text”. Il peguin update infatti fa un controllo anche a quello. Se tutti i link che portano al tuo sito sono sempre le solite medesime parole chiave vieni penalizzato, è consigliato quindi variare un po. Se vuoi ti puoi anche aiutare con Majesticseo, noto e utile piattaforma free per analizzare il tuo sito ma anche di confrontarlo con la concorrenza:


Secondo rimedio al Penguin Update: contenuti duplicati o copiati

Se hai contenuti duplicati o contenuti copiati da altri siti web, sappi che rischi penalizzazioni dal Penguin Update. Quando Google trova la paternità del contenuto originale non perderà tempo a declassare la pagina o il sito.

Come fare per scoprire, se altri hanno copiato testo dal tuo sito web ?

Per scoprire se qualcuno ti ha copiato i contenuti puoi andare su copyscape per esempio e digitare l’url del tuo sito web:


Terzo e quarto rimedi al Penguin Update: qualità dei contenuti e tempo trascorso

Sorvolando tutti parametri da rispettare per ottimizzare a regola d’arte una pagina web. Ricordiamo che per aumentare il fattore d’interesse e quindi tempo che trascorre l’utente sul tuo sito web, a parte i fattori importantissimi estetici e di grafica, sarebbe preferibile dare molta chiarezza nell'impaginazione e l’opportunità all’utente di approfondire gli argomenti trattati nel “titolo”, "url" e nei "meta". Per quello ci si aiuta soprattuto con i tag H1,H2, ... e link di approfondimento ad altri contenuti interni al sito correlati.
Offrendo più qualità nei contenuti e piacevolezza di navigazione la permanenza degli utenti si prolungherà, forte anche del fatto che le tue pagine selezioneranno ancora meglio il target minimizzando le frequenze di rimbalzo (utenti che appena arrivati al sito se ne vanno)

Spero essere stato di aiuto a tutta la community.

Buon lavoro.

 

italiawebsite

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