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Il momento giusto per una migrazione

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Quando migrare un sito webIn precedenti articoli avevamo visto cosa significa effettivamente migrare un sito in joomla e cosa vale la pena migrare del vecchio sito. Avevamo visto con quali strumenti recuperare le informazioni che ci interessano. Ora dovresti essere pronto a completare la tua migrazione e quindi non ti resta che scegliere il momento migliore.

Se hai capito che indipendentemente dal tipo di migrazione che stai facendo, sia un semplice restyling o un cambio di dominio, tutte le migrazioni obbligheranno il motore di ricerca ad effettuare una rivalutazione del tuo sito, avrai capito che questo sarà “sotto controllo” per diverso tempo.

 

Roma non è nata in un giorno e neanche la tua migrazione potrà essere fatta in poco tempo. il suggerimento è quello di immaginare quattro fasi precise:

  • Preparazione
  • Swicth
  • Verifiche funzionali
  • Verifiche di mantenimento

Prendiamo ad esempio la migrazione di un sito e-commerce con circa 1000 prodotti, da una vecchia versione di Joomla 1.5 alla versione 2.5. La migrazione comprenderà anche un restyling e un cambio di categorie.

 

 

La preparazione in parte l’abbiamo già vista, è la fase in cui andremo a verificare tutte le URL che dobbiamo portarci dietro e in parte la vedremo rimettendo insieme il vecchio e il nuovo. La fase di recupero informazioni per un sito e-commerce può portare via diverse settimane, altrettante ne può portare via il lavoro di mappatura (riallineamento tra il nuovo e il vecchio), e la creazione delle nuove pagine/URL.

 

Lo swicth è paradosssalmente l’operazione più semplice. Considerando che avrai predisposto il nuovo sito al passaggio non ti resta che decidere quale fine settimana vorrai dedicare a questo passaggio, in questa fase la tempestività d’intervento è fondamentale.

 

La settimana che segue sarà invece dedicata a tutte quelle verifiche funzionali, che logicamente non riguarderanno i soli rischi SEO della migrazione ma fisiologicamente le funzionalità dell’intero nuovo sito. Anche qui non potrai star troppo a ragionare e gli interventi dovranno essere veloci e risolutivi.

 

In ultimo dovrai fare le verifiche di mantenimento, continuando a controllare e correggendo eventuali problemi. Questa fase è medio lunga, circa tre mesi, i rischi scemeranno molto con il passare del tempo, per quanto l’attenzione non dovrebbe mai calare anche nei mesi successivi.

 

Tutta l’operazione di migrazione potrebbe quindi portare via diversi mesi e a questo punto non puoi fare a meno di ragionare anche sul periodo dell’anno migliore per affrontare la cosa.

 

Anche se un’operazione di questo tipo si fa per aprire nuovi mercati o affrontare la nuova stagione è sconsigliato fare una migrazione come quella presa ad esempio troppo a ridosso del periodo di maggior visibilità del sito. Al contrario bisognerà cercare di concludere il tutto in quel periodo dove la scarsa affluenza di visitatori ti permetterà di lavorare tranquillamente e recuperare facilmente eventuali problemi.

 

Effetture la migrazion ein estate

 

In linea di massima potremmo dire che il periodo migliore è sempre l’estate, con l’apice dell’operazione nel mese di Agosto. Sempre facendo riferimento al nostro e-commerce potremmo considerare una fase preparatoria tra Giugno e Luglio, durante un fine settimana di Luglio effettuiamo lo switch, lasciandoci così il periodo di piena vacanza come test e verifica.

 

Logicamente tutto va ragionato ed è facile capire che fare la migrazione di un sito di un’agenzia turistica, che vende last minute, in piena estate non è il massimo, quindi il miglior momento per migrare è sempre quello che corrisponde al periodo con il minor numero di visitatori.

 

Ecco l’andamento dei visitatori in due migrazioni effettuate nel periodo estivo.

 

 

 

La prima è la migrazione da Joomla 1.5 e Virtumart 1.0 a Joomla 2.5 e Virtuemart 2.0 (quella presa ad esempio). Nella prima settimana di luglio è stato fatto il passaggio tra i due siti, che ha portato al picco di visite Lunedì 8 luglio, per poi scemare velocemente perché molte di quelle visite erano errori 404.

 

Durante il mese di Agosto si è potuto lavorare comodamente sugli errori e la SEO, cosa che ha portato alla fine dell’estate anche un incremento di visitatori come sperato.

 

 

l'andamento delle visite nella migrazione di un sito

 

Nella seconda immagine è rappresentato il passaggio da un sito proprietario a Joomla 2.5 e anche se tutto è meno accentuato anche qui si vede un picco poco dopo il passaggio al nuovo sito, la flessione e la risalita a fine estate.

Come migrare

Non si può pensare di migrare un sito senza un’adeguata pianificazione e progettazione. Si presuppone che nel momento in cui avte immaginato di portare avanti quest’importante implementazione abbiate immaginato una nuova struttura per il sito quindi significherà che molte delle URL presenti sul vecchio sito non coincideranno con il nuovo, anche se non hai immaginato rivoluzioni strutturali molte URL non coincideranno.

 

Quindi è fondamentale che prima di passare al nuovo sito abbiate un’idea della corrispondenza tra le URL, che abbiate un’idea di come far coincidere queste nuove pagine con le vecchie. Sarà fondamentale l’utilizzo del Redirect 301 e delle pagine 404, sarà fondamentale avere pazienza.

 

Abbiamo detto che è fondamentale avere un’idea chiara di quali siano le URL del vecchio e del nuovo sito per poterle far coincidere. Dovrete avere sempre a portata di mano la sitemap del vecchio sito per cercare di capire se, con la nuova struttura siete in grado di recuperare tutte le vecchie URL ed eventualmente come dividerle nella nuova alberatura.

 

Mappare il nuovo e il vecchio sito

 

Questa operazione dovrebbe essere preliminare, ragionata bene e riverificata dopo l’albertura del nuovo sito. Chiaramente se state migrando il sito del bar di vostro cugino potete e dovete cominciare e concludere l’operazione matchando le sitemap. Già se state migrando il laboratorio di pasticceria sotto casa la cosa potrebbe comportare qualche complicazione in più perché potrebbero esserci diversi prodotti presenti nel sito, ma se state migrando un e-commerce di elettronica capite da soli che passerete notti insonni. Se avete fatto un buon lavoro di preparazione forse qualcosa possiamo salvarla…

Mappatura

Che fine hanno fatto tutte le URL che abbiamo recuperato dai vari tools, sono sul foglio di calcolo? So che molti di voi si saranno domandati, perché ho fatto tutto quel lavoro di raccolta delle URL se poi posso utilizzare la sitemap per vedere tutte le URL che ha il mio sito?

 

Purtroppo non è così. Intanto perché il motore di ricerca indicizza molte più pagine di quelle che noi gli suggeriamo con la nostra sitemap, l’esempio del bar sotto casa a confronto con l’e-commerce di elettronica, ci chiarisce che il numero di URL non è comparabile. Le URL sono tante e quindi è già difficile mantenerle tutte, e sono tante anche le URL generate a tua insaputa, per questo diventa fondamentale il supporto dei tools visti nei precedenti articoli "I rischi SEO in una migrazione. Cosa Migrare", perché con quegli elenchi posso completare il quadro delle URL presenti sul mio sito.


L’utilizzo dei tools sarà fondamentale anche per fare un lavoro di qualità, perché per quanto io voglia e sia determinato, non riuscirò mai a riprodurre la stessa struttura di URL sul nuovo sito. Attraverso gli strumenti che hai utilizzato per scansionare il sito hai però recuperato le pagine più visitate, così come hai trovato le pagine/URL che hanno il maggior numero di backlink, queste sono pagine che non puoi mancare di riprodurre con indirizzo esatto sul nuovo sito.

 

Mappare vecchie e nuove URL in excel


Alla fine tutte quelle URL ti serviranno a creare, sul tuo foglio di calcolo, due colonne con le vecchie e le nuove URL, cercando di restituire una corrispondenza ad ogni indirizzo.

 

Logicamente le situazioni sono diverse a seconda dei casi, spesso le URL sono un’infinità e l’operazione rischia di non essere semplice perché a parte la facilità d’individuare le pagine istituzionali bisognerà fare molta attenzione a tutte le altre URL generate. In questo caso il foglio di calcolo ci aiuterà a:

  • Creare un unico elenco da Webmaster toools, analytics, xenu, majestic SEO ecc.
  • Ripulire le URL duplicate che logicamente saranno comuni alle diverse scansioni
  • Associare le vecchie URL alle nuove filtrandole adeguatamente.

 

Tutto per poter fare l’operazione che probabilmente è la più importante di tutta la migrazione il redirect 301, ma...... lo vedremo la prossima volta.

 

 

Articolo scritto da ZioPal - L'analisi del tuo sito web - SEOJoomla.it il sito del Libro

 


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