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La JED accetterà solo estensioni GPL a partire da Luglio 2009 Stampa E-mail
Guide - Joomla
Scritto da Nadalin Alessandro - Ternaria Informatica   
Sabato 03 Gennaio 2009 14:57

Grossa, grossissima novità per la JED, la Joomla! Extensions Directory: a partire da Luglio 2009 tutte le estensioni che essa ci offrirà saranno licenziate dal testo della GNU/GPL.

Scopriamo cosa vuol dire tutto questo e costa sta accadendo parallelamente nella community dopo questa decisione.

Con un articolo che ha suscitato proteste immediate da parte di molti sviluppatori, il team di sviluppo di Joomla! ha annunciato che la JED, a partire da Luglio 2009, conterrà solo estensioni rilasciate sotto licenza GNU/GPL.
(Per chi non ricordi cosa sia, ecco un articolo di presentazione della JED che ve lo spiega)
In pratica cosa è stato deciso?
  • le estensioni dovranno essere licenziate sotto GNU/GPL (2.0 o 3.0)
  • dovranno essere ovviamente tutte open-source
  • potranno essere ancora presentate estensioni commerciali (a pagamento)
  • entro Luglio le estensioni non GPL dovranno essere "convertite", altrimenti verranno rimosse
  • è stata introdotta una nuova politica sui fork

E vediamo di spiegare cosa significa tutto questo.

Estensioni GPL: un passo verso il progresso collettivo

Inglobare solo estensioni GPL significa proporre al grande pubblico solo ed esclusivamente modelli open-source: niente codice criptato nè proprietario, quindi.

Questo significa principalmente che il DevTeam di Joomla! sta chiudendo le porte a chiunque le ha chiuse verso la comunità finora: l'indisponibilità del codice sorgente è un male che ha condannato l'informatica ad anni di lento sviluppo, in passato, per cui la decisione è stata di escludere dalla visibilità di extensions.joomla.org tutti coloro che non contribuiscono a rendere l'informatica una scienza come le altre. libera e aperta.

Ma si sta veramente uccidendo il business commerciale dei developers?

Potrebbe sembrare, in realtà no, assolutamente.

Qui stiamo parlando di componenti, moduli e plugin: ci stiamo dimenticando che chi sta "gongolando" da tempo, grazie a Joomla!, sono i produttori di template commerciali, i quali, nella maggioranza dei casi rilasciano i loro prodotti, a pagamento, con licenza GPL.

Perchè?

Perchè hanno imparato che il concetto di membership avrebbe potuto fruttare loro almeno quanto il codice criptato, solo che gli utenti li avrebbero apprezzati molto di più.

Poi, in realtà, sarebbe utopistico pensare a template non open-source: non potremmo modificare HTML nè CSS!

Bene o male, comunque, i developers commerciali (o almeno una bella fetta) si sono lanciati contro il DevTeam (commenti all'articolo e forum ufficiale) : c'è chi critica un deficit di libertà e chi invece non ne vuole sapere di aprire le proprie estensioni.

Quello che è indubbio e vero (in senso assoluto) è che se il codice di Joomla! fosse stato proprietario non si sarebbe arrivati ad un CMS così sviluppato ed utilizzato, ergo in pochi - invece che migliaia - lo utilizzerebbero: quindi ci sarebbero ben pochi che svilupperebbero estensioni commerciali, semplicemente perchè nessuno le vorrebbe, non utilizzando il CMS.

Quindi dovremo solo aspettare che gli sviluppatori commerciali si adattino a nuovi modelli di business, come (per necessità e non per politiche altrui) dovettero fare le aziende produttrici di templates.

La deadline è a Luglio 2009

A Luglio 2009 ogni estensione che non sarà rilasciata sotto licenza GPL verrà eliminata dalla JED, con conseguente perdita a livello di visibilità molto alta.

Non pochi hanno paventato l'idea di aprire una JED commerciale, idea che però sembra essere ben poco attuabile, essendo la maggioranza degli utilizzatori di Joomla! legata si all'open source, ma anche molto alla gratuità: una JED di estensioni a pagamento interesserebbe una piccola branca dell'utenza Joomla!.

Ci sono quindi 5 mesi per "convertire" le proprie estensioni, il tempo necessario per:

  • riscrivere il codice
  • lanciare programmi di membership
  • rilasciare versioni GPL free della propria estensione con caratteristiche limitate

Insomma, bene o male, si hanno ancora i mezzi ed il tempo per poter continuare il proprio modello di business.

Le nuove politiche sui fork, il gioiello di questa "riforma"

Cos'è un fork? 

E' "raccogliere" un progetto e migliorarlo o comunque deviarlo dal suo sviluppo standard: in pratica, per quello di cui parliamo noi, è prendere un'estensione ed adattarla alle nostre esigenze, modificandola nel codice sorgente (ovviamente) per poi rilasciarla specificando che si tratta di un progetto basato su un lavoro precedente, ri-adattato.

Ora gli editori della JED hanno approvato un ottimo piano per i fork:

  • dovranno avere un nome totalmente diverso dal progetto originale
  • dovranno partire con la numerazione delle versioni differente da quella del progetto originale
  • dovranno avere riferimenti espliciti al progetto originale
  • dovranno mostrare cambiamenti tangibili

il che significa che i soliti furbi che prendono My_extension (versione 5.2) e la trasformano in My_extension EXTENDED (versione 5.3) modificando solo un parametro di backend ora saranno costretti:

  • a cambiare nome della propria estensione
  • a cambiare numerazione delle versioni
  • a effettuare delle modifiche più "pesanti"

In questo modo vengono tutelati tutti coloro che si vedono "strappare" un progetto proprio, vedendo alcuni sviluppatori che lo prendono, modificano poche righe di codice e lo pubblicano sulla JED con lo stesso nome e la dicitura "pro" oppure "extended" o così via.

Ovviamente la cosa vale anche (e diremmo soprattutto) per gli sviluppatori commerciali.

In sostanza, cosa è cambiato?

Cosa?

Diremmo...tutto.

E' cambiato il modo di rilasciare progetti, è cambiato il modo di tollerare l'informatica chiusa, è cambiato il modo di guardare alle soluzioni commerciali non open-source: questo è sicuramente il passo più coraggioso e geniale che ci si poteva aspettare dal team di Joomla!.

Finalmente qualcuno ha proibito la chiusura del codice, finalmente qualcuno ha proibito di oscurare il proprio lavoro: questo è un passo verso il progresso collettivo, questo è un passo verso, finalmente, libertà assoluta.

E a tutti coloro che potranno paventare l'idea di aver rovinato il settore commerciale delle estensioni potremmo solo rispondere che al supermercato su ogni cibo troviamo ben descritto da dove arrivi e di cosa sia composto, per non ingerire qualcosa che non ci vada a genio.

Vorremmo poter avere anche la possibilità di caricare sul nostro sito codice che ci vada a genio, potendolo vedere (e in molti casi pagandolo pure).

Perchè l'informatica dovrebbe essere diversa? 

Scritto da Ternaria Informatica

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